Open/Close Menu Assistenza legale in diritto penale della strada

Guida in stato di ebbrezza – indice

Nel nostro ordinamento la guida in stato di ebbrezza è disciplinata dagli artt. 186 e 186-bis del Codice della Strada. Ma che cosa prevedono tali articoli? Che cosa si intende per tasso alcolemico? Quali sono le sanzioni previste? E che cosa accade nell’ipotesi di rifiuto di sottoporsi ad alcoltest?

Cos’è lo stato di ebbrezza?

Prima di approfondire la disciplina della guida in stato di ebbrezza ricordiamo che lo stato di ebbrezza è una condizione di alterazione psico-fisica conseguente all’assunzione di sostanze alcoliche e in grado di modificare il comportamento dei soggetti che si trovano in tale condizione.

La conseguenza di tale stato è una percezione distorta della realtà, un peggioramento delle facoltà intellettive e un rallentamento dei riflessi. Una combinazione evidentemente molto pregiudicante nel momento in cui ci si mette alla guida di un veicolo.

Peraltro, a titolo di maggiore chiarezza su tale tema, si noti come gli artt. 186 e 186-bis, oggetto dell’odierno approfondimento, non si riferiscono alle ipotesi in cui l’alterazione psicofisica sia determinata da sostanze diverse dall’alcol, come ad esempio le sostanze stupefacenti, di cui si occupa il successivo art. 187.

Si noti altresì come, per quanto intuibile, il Codice della Strada si riferisca alla guida in stato di ebbrezza. Non rileva pertanto, almeno a questi fini, che chi è in condizione di alterazione psicofisica a causa degli alcolici sia trasportato a bordo.

Il tasso alcolemico per la guida in stato di ebbrezza

Introdotto quanto sopra, giova rammentare che lo stato di ebbrezza è penalmente sanzionabile dal Codice della Strada solamente se il tasso alcolemico supera la soglia dello 0,5 g/l. Fanno eccezione le ipotesi legate a persone appartenenti a categorie “speciali”, come i minori di 21 anni, i neopatentati e i conducenti professionali. Superato tale livello, il Codice prevede differenti livelli di “gravità”, che andremo a breve ad esaminare.

Per il momento, soffermiamoci sul fatto che l’accertamento del superamento del tasso alcolemico può avvenire attraverso le analisi del sangue o mediante verifica all’etilometro, cioè uno strumento che misura la quantità di alcol presente nell’aria attraverso il rilievo dell’espirazione da parte del soggetto che si sottopone a tale esame.

Al fine di non incappare in risultati che potrebbero non essere attendibili, l’accertamento attraverso etilometro viene ripetuto almeno due volte, a distanza di pochi minuti tra una rilevazione e l’altra. Ma che cosa accade nell’ipotesi di tasso superiore alla soglia massima?

Le sanzioni

Le sanzioni per la guida in stato di ebbrezza dipendono principalmente dal livello del tasso alcolemico. Riassumendo:

  • Tasso alcolemico tra 0,5 e 0,8 g/l: ammenda da 537 euro a 2.108 euro, sospensione della patente di guida tra 3 e 6 mesi;
  • Tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 g/l: ammenda da 800 euro a 3.200 euro, arresto fino a 6 mesi, sospensione della patente di guida da 6 mesi a 1 anno;
  • e Tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l: ammenda da 1.500 euro a 6.000 euro, arresto da 6 mesi a 1 anno, sospensione della patente di guida da 1 a 2 anni, sequestro preventivo del veicolo e sua confisca. Nel caso in cui il veicolo appartenga a persona estranea al reato, la durata della sospensione viene raddoppiata. La patente è inoltre oggetto di revoca nel caso in cui vi sia una condizione di recidiva nel biennio.

In ogni caso, salvo che non si sia provocato un sinistro stradale, l’arresto può essere sostituito dai lavori socialmente utili. Tali lavori potranno far estinguere il reato, revocare la confisca e dimezzare il periodo di sospensione della patente, qualora svolti positivamente.

Cosa accade se ci si rifiuta di sottoporsi all’alcoltest

Se il conducente di un veicolo si oppone all’accertamento rifiutandosi di eseguire l’alcoltest, il legislatore ha previsto che lo stesso sia sanzionato allo stesso modo che si trovasse nello stato più grave di guida in stato di ebrezza.

Evitare l’alcoltest non è dunque certamente il modo più opportuno per poter affrontare tali accertamenti. La conseguenza è infatti quella di subire una sanzione amministrativa rappresentata da un’ammenda da 1.500 euro a 6.000 euro e l’arresto da 6 mesi a 1 anno (eventualmente convertito in lavori socialmente utili). In aggiunta, è prevista la sospensione della patente da 6 mesi a 2 anni e la confisca del veicolo, se di proprietà.

Rimane inteso che è sempre prevista la decurtazione di 10 punti dalla patente.

Guida in stato di ebrezza sotto i 21 anni e/o neopatentati

Sanzioni più gravi sono previste nel caso in cui il conducente sorpreso a guidare in stato di ebbrezza abbia un’età inferiore a 21 anni. O, magari, che abbia conseguito la patente da meno di 3 anni. Infine, sono previste tali nel caso in cui sia conducente professionale e stia svolgendo la propria attività.

In tali ipotesi, infatti, la legge è evidentemente più severa, prescrivendo che non si possa bere dopo aver assunto sostanze alcoliche, nemmeno in quantità modiche.

Per tali soggetti, infatti, già la guida con tasso alcolemico tra 0 e 0,5 g/l espone all’ammenda da 164 euro a 663 euro, oltre alla decurtazione di 5 punti sulla patente. In caso di guida con tasso alcolemico tra 0,5 e 0,8 g/l, la sanzione aumenta di un terzo rispetto a quella base. Mentre, nel caso di guida con tasso alcolemico superiore tra 0,8 e 1,5 g/l, o superiore a 1,5 g/l, l’aumento delle sanzioni ordinarie è tra un terzo e la metà.

Nel caso specifico di conducenti professionali, è inoltre prevista la revoca della patente in caso di tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l. Si tratta di autisti di autobus o di altri veicoli destinati al trasporto di persone superiore a 8, o veicoli destinati al trasporto di merci con massa a pieno carico superiore alle 3,5 tonnellate.

Per tutte le altre categorie, invece, la revoca opera solo in caso di recidiva nel corso del triennio.

Guida in stato di ebbrezza e incidente

Concludiamo infine con l’ipotesi in cui, purtroppo, il conducente che guida in stato di ebbrezza provochi un incidente stradale. In tale caso le pene sono raddoppiate. E, salvo che il veicolo appartenga ad altra persona differente dal conducente, viene disposto anche il fermo amministrativo per 180 giorni. In caso di tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, o in caso di rifiuto di sottoporsi all’alcoltest, scatterà altresì la revoca della patente.

Infine, se l’incidente stradale determina la morte di terze persone, lo stato di ebbrezza del conducente che ha provocato il sinistro stradale costituirà un’aggravante di omicidio colposo.

Write a comment:

*

Your email address will not be published.

© 2019 Avvocatopatente.it