Come riavere la patente sospesa – indice

Avere la patente sospesa significa non poter utilizzare la propria auto, o altri veicoli, per i propri spostamenti personali o professionali. Una sanzione particolarmente temuta dagli automobilisti, ricollegata al complesso quadro sanzionatorio che il legislatore italiano ha previsto per tutti coloro che non hanno rispettato le norme del Codice della strada. 

Cerchiamo dunque di riassumere quando scatta la sospensione della patente e che cosa si può fare per riavere la patente sospesa in particolare quando la sospensione della patente accompagna un illecito penale. Focus sulla sospensione della patente a seguito di guida in stato di ebbrezza.

Come funziona la sospensione della patente

Ai sensi dell’articolo 218 del codice della strada in sede di contestazione della violazione l’organo accertatore ritira la patente al trasgressore e contestualmente rilascia un permesso provvisorio di guida per la conduzione del veicolo in un luogo di custodia. Il ritiro del titolo di guida e il rilascio del permesso provvisorio sono annotati nel verbale di contestazione della violazione.

L’organo che ha ritirato la patente la invia entro i cinque giorni successivi al ritiro alla prefettura del luogo in cui è stata commessa la violazione insieme al verbale di contestazione.

Se tuttavia nella violazione commessa c’è rilevanza penale, e dunque è stato commesso un reato, la norma che disciplina la sospensione della patente è l’articolo 223 del codice della strada. In tal caso l’organo accertatore ha dieci giorni di tempo per inviare alla prefettura del luogo dove è stata commessa la violazione la patente ritirata unitamente a copia del rapporto e del verbale di contestazione. Il prefetto in seguito dispone la sospensione provvisoria della patente per un certo numero di anni, variabile da due a cinque, a seconda del reato commesso.

Entro questi 5 giorni il trasgressore, salvo dalla violazione commessa non sia derivato un incidente, può chiedere che gli venga rilasciato un permesso di guida per determinate fasce orarie per motivi di lavoro.

Il provvedimento prefettizio di sospensione

Nei 15 giorni successivi al ritiro la prefettura emana l’ordinanza di sospensione della patente in cui viene stabilito il periodo di sospensione. Nel caso della guida in stato di ebbrezza il provvedimento prefettizio ordina al trasgressore di sottoporsi alla visita medica per l’accertamento dei requisiti fisici e psichici come previsto all’articolo 119, quarto comma, del codice della strada. La visita dev’essere effettuata entro 60 giorni dall’emissione dell’ordinanza.

Se l’ordinanza non è emanata entro predetto termine il titolare della patente ha diritto alla restituzione da parte della prefettura.

Se il prefetto accoglie la domanda di permesso di guida per determinate fasce orarie il periodo di sospensione viene allungato di conseguenza. Tale permesso può essere rilasciato una sola volta.

Al termine del periodo stabilito dall’ordinanza la patente viene restituita al titolare dal prefetto.

In tale approfondimento si vuole tuttavia fornire istruzione su come riavere la patente sospesa prima che intervenga il provvedimento definitivo di sospensione. Come si vedrà è possibile fare ricorso al Prefetto nel caso di sanzione pecuniaria, mentre per la sospensione della patente è sempre necessario presentare ricorso al Giudice di Pace sia che si tratti di illecito penale che amministrativo.

Per i neo-patentati

La sospensione della patente per i neo-patentati è disciplinata dall’articolo 218-bis del codice della strada.

In tal caso la norma dispone che “la durata della sospensione é aumentata di un terzo alla prima violazione ed é raddoppiata per le violazioni successive” nei primi tre anni dalla data di conseguimento della patente di categoria B.

Se il provvedimento di sospensione prevede un periodo di ritiro superiore ai tre mesi la disposizione precedente si applica fino al quinto anno dal conseguimento.

I casi in cui può essere sospesa la patente

Si può incorrere nella sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente nei seguenti casi previsti dal Codice della strada:

  • superamento dei limiti di velocità previsti all’articolo 142;
  • violazione delle precedenze ex articolo 145, della segnaletica stradale ex articolo 146, dei comportamenti da tenere presso il passaggio a livello ex articolo 147 e delle norme sul sorpasso ex articolo 148;
  • trasporto di materiali pericolosi ex articolo 168 e violazione delle relative disposizioni;
  • violazione dei divieti e degli obblighi ex articolo 176;
  • mancanza o irregolare tenuta del cronotachigrafo o del limitatore di velocità ex articolo ex articolo 179;
  • guida in stato di ebbrezza ex articoli 186 e 186-bis;
  • guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti ex articolo 187;
  • violazione dell’articolo 189 sul comportamento che deve tenere il conducente in caso di incidente;
  • circolazione senza l’assicurazione RCA ex articolo 193.

Tale sanzione è accessoria ad una sanzione principale che può essere a sua volta amministrativa o penale a seconda che l’illecito commesso rilevi ai sensi delle leggi amministrative o penali.

Superamento dei limiti di velocità – art. 142 C.d.s

L’articolo 142 del codice della strada prevede che la percorrenza con veicoli a motore su autostrade, strade extraurbane principali, strade extraurbane secondarie e locali e centri abitati avvenga entro certi limiti di velocità.

Il superamento dei limiti di velocità può comportare l’applicazione della sanzione amministrativa della sospensione della patente, oltre alla principale sanzione pecuniaria. La sanzione può durare da:

  • uno a tre mesi se si sono superati i limiti di almeno 40 km/h ma non oltre i 60 km/h;
  • sei a dodici mesi se si sono superati i limiti di oltre 60 km/h;
  • otto a diciotto mesi se nell’arco di due anni il titolare della patente di guida ha superato i limiti di velocità di oltre 40 km/h ed entro i 60 una seconda volta.

Sospensione della patente da uno a tre mesi: precedenze, segnaletica stradale, passaggio a livello e sorpasso

L’articolo 145 del codice della strada disciplina i casi in cui debbano essere rispettate delle precedenze nella circolazione stradale.

La violazione di tale disposizione può comportare, oltre all’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria, la sospensione del titolo di guida. Ciò succede nel caso in cui lo stesso soggetto abbia violato la disposizione, in un periodo di due anni, per almeno due volte. In questo caso all’ultima infrazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi.

Una previsione analoga, e cioè la sospensione della patente di guida da uno a tre mesi nel caso di recidiva, è fatta per la violazione delle seguenti norme:

  • l’articolo 146 del codice della strada che impone l’obbligo di osservare quanto indicato dalla segnaletica stradale e dagli agenti del traffico;
  • l’articolo 147 del codice della strada che disciplina il comportamento che deve tenere l’utente della strada nei pressi di un passaggio a livello;
  • quella relativa alla disciplina del sorpasso ovvero l’articolo 148 del codice della strada con la particolarità che la sospensione della patente può essere disposta per un periodo da due a sei mesi o da tre a sei mesi, se il conducente ha la patente da meno di tre anni, nel caso in cui il sorpasso sia effettuato con un veicolo di massa superiore alle 3,5 tonnellate oltre che nei casi disciplinati dalla norma anche nei casi in cui il divieto sia imposto dai segnali stradali;
  • l’articolo 149 del codice della strada che disciplina la distanza di sicurezza tra i veicolo durante la circolazione.

Trasporto di materiali pericolosi su strada e comportamenti nella strade urbane ed extraurbane: come riavere la patente di guida

L’articolo 168 del codice della strada detta la disciplina del trasporto su strada di materiali pericolosi. Tale trasporto è ammesso con apposita autorizzazione ed entro certi limiti di carico. La circolazione di mezzi per il trasporto di materiali pericolosi senza autorizzazione oppure in violazione delle prescrizioni imposte nell’autorizzazione comporta la sospensione della patente da due a sei mesi.

La patente può essere altresì sospesa per un periodo che va dai due ai sei mesi al conducente cui sia addebitabile la circolazione del veicolo in violazione degli accordi che regolano l’etichettaggio, l’imballaggio, il carico, lo scarico e lo stivaggio sui veicoli stradali nonché le altre condizioni di trasporto previste dalla norma.

La patente può essere altresì sospesa per un periodo che va dai due ai sei mesi, in aggiunta alla sanzione amministrativa pecuniaria, se si violano i divieti di:

  • circolare sulle corsie per la sosta di emergenza se non per arrestarsi o riprendere la marcia;
  • circolare sulle corsie di variazione di velocità se non per entrare o uscire dalla carreggiata.

Cronotachigrafo: come riavere la patente sospesa

I veicoli che per circolare devono essere muniti di cronotachigrafo possono incorrere nella sospensione della patente da quindici giorni a tre mesi se circolano senza tale accessorio o con l’accessorio privo dei requisiti previsti dal regolamento o non funzionante.

La sospensione della patente da quindici giorni a tre mesi è prevista nelle stesse ipotesi per i conducenti di veicoli sprovvisti del limitatore di velocità.

La disciplina è contenuta nell’articolo 179 del codice della strada.

La sospensione della patente di guida per la giuda sotto l’effetto di sostanze stupefacenti

I casi in cui la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente viene disposta in tempi più lunghi sono la guida in stato di ebbrezza e la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Occupandoci del primo nel paragrafo successivo, la sospensione della patente per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti può variare da uno a due anni, salvo il veicolo appartenga a persona estranea al reato caso in cui i tempi sono raddoppiati. La durata della sospensione è aumentata da un terzo alla metà per i conducenti di veicoli con meno 21 anni di età, neo-patentati o professionisti del trasporto di persone o cose. Così prevede l’articolo 187 del codice della strada.

Incidente stradale e sospensione della patente

Il codice della strada impone all’utente della strada di tenere un certo comportamento in caso di incidente in cui sia coinvolto. Tale disciplina è contenuta nell’articolo 189 il quale prevede l’applicazione della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente per un periodo dai quindici giorni ai due mesi in caso di incidente con danni alle solle cose e mancata ottemperanza dell’obbligo di fermarsi e prestare assistenza da cui derivi un grave danno ai veicoli tale da richiedere la revisione di cui all’articolo 80, comma 7, del codice della strada.

Il periodo di sospensione della patente di guida aumenta da uno a tre anni se dall’incidente sono derivati danni alle persone e il conducente del veicolo coinvolto non ha ottemperato l’obbligo di fermarsi e prestare assistenza.

La sospensione della patente di guida è applicata per un periodo non inferiore ad un anno e sei mesi e non superiore a cinque anni nel caso in cui nell’incidente da cui derivino danni alle persone il conducente ometta di prestare assistenza alle persone ferite.

Assicurazione RCA e sospensione della patente

La patente di guida può essere sospesa per un periodo da uno a due mesi nel caso in cui il conducente, in un periodo di due anni, circoli almeno due volte senza assicurazione per la responsabilità civile verso i terzi obbligatoria. Lo stabilisce l’articolo 193 del codice della strada.

Come riavere la patente sospesa: le sanzioni per guida sotto effetto di alcolici

Prima di informarvi su come riavere la patente sospesa vediamo il sistema di sanzioni “graduali” introdotto dal legislatore per il reato di guida in stato di ebbrezza, a seconda del livello di alcol nel sangue.

Riassumendo:

  • fino a 0,5 g/l per il conducente del veicolo non ci sono conseguenze, considerato che questa è la soglia di tollerabilità riconosciuta dalla legge;
  • sopra 0,5 g/l e fino a 0,8 g/l il conducente rischia invece un illecito amministrativo, con multa tra 543 euro e 2.170 euro e sospensione della patente tra 3 e 6 mesi;
  • sopra 0,8 g/l e fino a 1,5 g/l le sanzioni sono più rilevanti, considerato che questa fascia di tasso alcolemico costituisce un reato, punibile con l’arresto fino a 6 mesi, oltre a una multa tra 800 euro e 3.200 euro e sanzione accessoria della sospensione della patente tra 6 mesi e 1 anno;
  • nel caso infine di tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, le sanzioni sono quelle massime, ovvero l’arresto da 6 mesi a 1 anno, una multa tra 1.500 euro e 6.000 euro e la sanzione accessoria della sospensione della patente tra 1 anno e 2 anni.

A ciò si aggiunga la previsione della confisca del veicolo con cui è commesso il reato, se il veicolo non è intestato a persona diversa.

Si tenga conto che in questo scenario alla mancata confisca del veicolo corrisponde un raddoppio della sospensione della patente, che passa da un minimo di 2 a un massimo di 4 anni.

Le norme

Ricordiamo infine, prima di occuparci su come riavere la patente sospesa per guida in stato di ebbrezza, che il panorama normativo è completato da alcune previsioni più specifiche, come:

  • revoca della patente e fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni nel caso in cui si sia provocato un incidente;
  • applicazione di sanzioni più severe per i minori di 21 anni e per tutti i soggetti che hanno conseguito la patente da meno di 3 anni, che non possono guidare dopo aver assunto sostanze alcoliche. La multa per guida in stato di ebbrezza fino a 0,5 g/l è in questo caso fino a 624 euro. Oltre tale soglia valgono le sanzioni già viste, aumentate di un terzo;
  • sanzioni altrettanto severe sono previste per coloro che sono “guidatori professionali” per attività di trasporto di merci e persone;
  • nel caso di recidiva in un biennio è prevista la revoca della patente;
  • nell’ipotesi in cui il soggetto si rifiuta di sottoporsi all’alcol test, sono applicate le sanzioni più pesanti previste dal CdS. Si tratta, in sintesi, di quelle applicate nei casi di tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l.

Chiarito ciò, cerchiamo di comprendere come riavere la patente sospesa per guida in stato di ebbrezza.

Ricorso per la sospensione della patente: come riavere la patente sospesa in caso di illeciti amministrativi

Quando la sanzione della sospensione della patente è accessoria ad un illecito amministro si può presentare ricorso al Giudice di Pace.

Il ricorso dev’essere presentato entro 30 giorni da quando è stato contestato o notificato l’illecito.

Il ricorso al Prefetto invece è esperibile soltanto per opporsi alle sanzioni pecuniarie. Tale ricorso dev’essere presentato purché non sia già stata pagata la sanzione pecuniaria, anche in misura ridotta nei casi in cui è consentito, non sia già stato presentato ricorso al giudice di pace e non ci siano reati.

In tale ultimo caso infatti è necessario adire l’autorità giudiziaria.

Le ipotesi di reato che comportano la sospensione della patente

Come già accennato in precedenza, per le ipotesi di reato il prefetto emette il provvedimento di sospensione della patente per un periodo provvisorio variabile dai due ai cinque anni a seconda del reato commesso.

Le ipotesi di reato che danno luogo all’applicazione della sospensione della patente sono:

  • la guida in stato di ebbrezza ex articolo 186 del codice della strada;
  • la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti ex articolo 187 del codice della strada;
  • gare di veicoli di cui all’articolo 9-ter del codice della strada;
  • omissione di soccorso in caso di incidente stradale ex articolo 189, sesto e settimo comma, del codice della strada.

Come riavere la patente sospesa in ipotesi di reato

Il prefetto riceve la patente ritirata dall’organo di polizia unitamente al verbale di contestazione della violazione. Dopo la ricezione provvede a stabilire la durata della sospensione. Il prefetto emette perciò l’ordinanza di sospensione che sarà al più presto notificata all’interessato.

In tutte le ipotesi summenzionate è possibile impugnare l’ordinanza prefettizia di sospensione della patente entro 30 giorni dalla sua notifica. La disciplina del ricorso è regolata dal decreto legislativo n. 150/2011 all’articolo 6.  L’opposizione deve avvenire di fronte all’autorità giudiziaria ordinaria che in tal caso è il Giudice di Pace del luogo in cui è stata commessa la violazione.

Allo stadio di opposizione la sanzione della sospensione della patente non è ancora definitiva. Bisogna attendere l’esito del processo penale instauratosi di fronte al giudice di pace il quale potrà emanare una sentenza di condanna e applicare quale sanzione accessoria della pena principale la sospensione della patente. Con la sentenza di condanna all’esito del processo penale la sospensione della patente diventa definitiva.

Applicazione della pena all’esito del processo penale

Se la sentenza è di proscioglimento la patente viene restituita su ordine del prefetto. Nel caso di estinzione del reato invece, l’articolo 224, terzo comma, del codice della strada, prevede che “il prefetto procede all’accertamento della sussistenza o meno delle condizioni di legge per l’applicazione della sanzione amministrativa accessoria e procede ai sensi degli articoli 218 e 219 nelle parti compatibili. L’estinzione della pena successiva alla sentenza irrevocabile di condanna non ha effetto sulla applicazione della sanzione amministrativa accessoria”.

Se invece la sentenza è di condanna il giudice applica la pena di cui determina l’entità in relazione allo svolgimento del processo. È possibile infatti che l’imputato abbia già eseguito una parte della sanzione: in tal caso il giudice provvederà a determinare il residuo. La sospensione della patente all’esito del processo può anche essere ridotta a seguito dell’effettuazione da parte dell’imputato di lavori di pubblica utilità o del patteggiamento.

A questo punto la prefettura, in applicazione dell’articolo 224 del codice della strada, “adotta il relativo provvedimento per la durata stabilita dall’autorità giudiziaria e ne da’ comunicazione al competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri”. Il prefetto dunque emana il provvedimento di sospensione definitivo modulandolo a seconda che il condannato abbia o meno già scontato un periodo di sospensione provvisorio della patente eventualmente scomputandolo dal totale e prevedendo la sospensione per il residuo.

Ricorso al Giudice di Pace per la sospensione della patente nella guida in stato di ebbrezza

La prima strada per riavere la patente sospesa per guida in stato di ebbrezza è il ricorso al Giudice di Pace, competente per decidere contro la sanzione accessoria della sospensione del titolo di guida, ferma restando la competenza del giudice penale per la sanzione inerente la guida con tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l. I termini per poter presentare il ricorso sono pari a 30 giorni  dalla data di notifica del provvedimento del Prefetto. All’interno del provvedimento verrà anche indicato il periodo di sospensione della licenza di guida. E, appunto, la possibilità e il termine entro cui poter fare ricorso al Giudice di Pace territorialmente competente.

Una volta ricevuto il provvedimento del Prefetto, sarà utile rivolgersi al proprio avvocato difensore, il quale procederà a depositare il ricorso. Seguirà – di norma entro 6-12 settimane – la fissazione dell’udienza dinanzi al Giudice, per poter discutere il ricorso per poter riavere la patente. Di norma durante tale udienza l’avvocato difensore presenterà un certificato di idoneità alla guida rilasciato dalla Commissione medica locale. Al suo interno verrà attestato che il guidatore non è bevitore abituale.

Il Giudice di Pace deciderà e, nella maggior parte dei casi, prendendo atto che il soggetto è idoneo alla guida, potrà sospendere l’efficacia del provvedimento del Prefetto, anche solo limitatamente alla  sospensione della patente.

I lavori di pubblica utilità

I lavori di pubblica utilità costituiscono uno strumento utile per poter dimezzare la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida. Si tratta dunque della richiesta, da parte dell’imputato del reato di guida in stato di ebbrezza, di poter svolgere attività presso enti convenzionati con il tribunale. Il numero di ore dipenderà dall’entità del tasso alcolemico che era stato accertato in sede di verifica.

Si tenga conto che la richiesta dei lavori di pubblica utilità può essere effettuata anche contestualmente al ricorso al Giudice di Pace. Lo scopo sarà quello di accelerare ulteriormente il riottenimento della patente sospesa per guida in stato di ebbrezza.

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