Open/Close Menu Assistenza legale in diritto penale della strada

La Corte Costituzionale in data 19 febbraio 2019 ha risolto la questione di legittimità di alcune disposizioni dell’articolo 222 del Codice della strada. Con la sentenza 88/2019 i giudici hanno infine dichiarato la norma parzialmente incostituzionale. Ovvero nella parte in cui prevedeva l’automatica applicazione da parte del giudice della revoca della patente a seguito della sentenza di condanna o in caso di patteggiamento della pena per i suddetti reati.

Lo scontro tra un automobilista e un motociclista, da cui sono derivate lesioni stradali gravi, ha portato il Tribunale di Milano, nell’ultimo mese dello scorso anno, a riconoscere la tenuità del fatto del reato di lesioni stradali gravi.  Si è trattato di un ulteriore passo avanti verso la riduzione del contenzioso per fatti che spesso, sebbene il Codice Penale definisca gravi, di grave hanno ben poco.

Quando ci si mette alla guida bisogna stare attenti a non aver aumentato la quantità di alcol presente nel sangue e aver di conseguenza provocato lo “stato di ebbrezza”. Ciò anche senza l’assunzione di bevande alcoliche o senza averne abusato. È sufficiente infatti assumere dei farmaci che contengano alcol oppure che siano in grado di alterarne il livello nel sangue rendendone difficile l’eliminazione. Bisogna in particolare prestare attenzione all’assunzione dei farmaci in combinazione con bevande alcoliche, soprattutto se si tratta di farmaci che ne potenziano l’effetto. Il rapporto tra farmaci e tasso alcolemico è un tema che è stato molto dibattuto dalla giurisprudenza penale. I giudici della Corte Suprema, partendo da una presa di posizione liberale, sono giunti, nelle più recenti sentenze, ad una visione più restrittiva di tale rapporto ai fini dell’integrazione di cui all’articolo 186 C.d.s.

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